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	<title>Pronto internet &#187; Pronto Internet, Portale sul mondo internet e informatica</title>
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		<title>Terapia robotica</title>
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		<pubDate>Tue, 04 May 2010 09:41:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pronto Internet</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tech]]></category>
		<category><![CDATA[robot]]></category>
		<category><![CDATA[terapie mediche]]></category>

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		<description><![CDATA[È ormai assodata l’importanza dell’interazione uomo-animale nelle terapie mediche. La pet-therapy viene infatti utilizzata abitualmente nella cura di particolari patologie.
Ma se invece di un animale si utilizzasse un robot?
È quello che si è pensato di verificare all’Università degli studi di Siena, dove da anni si utilizza Paro, un cucciolo di foca-robot, realizzato in Giappone dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-1141" title="paro-robot-medico" src="http://www.prontointernet.net/wp-content/uploads/2010/05/paro-robot-medico1.jpg" alt="" width="250" height="132" />È ormai assodata l’importanza dell’interazione uomo-animale nelle terapie <a title="tecnologie_mediche" href="/2010/01/22/risonanza-magnetica-aperta/" target="_self">mediche</a>. La pet-therapy viene infatti utilizzata abitualmente nella cura di particolari patologie.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma se invece di un animale si utilizzasse un robot?</p>
<p style="text-align: justify;">È quello che si è pensato di verificare all’Università degli studi di Siena, dove da anni si utilizza <strong>Paro, un cucciolo di foca-robot</strong>, realizzato in Giappone dal Dottor Shibata.</p>
<p style="text-align: justify;">Il robot, dall’aspetto del tutto simile ad una foca, possiede funzioni che gli permettono di produrre un’interazione terapeutica con il paziente:</p>
<ul>
<li>la temperatura corporea rimane costante</li>
<li>la testa e gli occhi si orientano grazie a particolari sensori che interpretano gli stimoli provenienti dall’esterno</li>
<li>un biberon elettrico serve da caricabatterie.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Le sue <strong>a</strong><strong>pplicazioni terapeutiche </strong> sono molto varie, in particolare è utilizzato per il trattamento di persone affette da autismo o Alzheimer, nonché per la depressione e lo stress.</p>
<p style="text-align: justify;">Paro rappresenta uno degli esempi più riusciti delle potenzialità della <a title="robotica" href="/2010/02/25/insegnanti-robot-in-asia/" target="_self">robotica</a> in campo medico. È stato infatti dimostrato che il suo utilizzo porta ad un miglioramento nella socializzazione e nella comunicazione col paziente.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli effetti sono paragonabili alla <a title="PET THERAPY" href="http://www.amicianimali.it/pettherapy/" target="_blank">pet-therapy </a>ma con l’indubbio vantaggio di superare i problemi ai quali si può incorrere nell’impiego di un animale in carne ed ossa.</p>
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		<title>Insegnanti robot in Asia</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 09:17:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pronto Internet</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Tech]]></category>
		<category><![CDATA[insegnanti robot]]></category>
		<category><![CDATA[robot]]></category>

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		<description><![CDATA[I giapponesi non potevano non stupire ancora una volta noi europei in fatto di high tech e stramberie. Stiamo parlando di robot. E fin qui niente di nuovo, senonchè, questi robot sono programmati per insegnare nelle scuole elementari. La prima insegnante robot del caso si chiama Saya e all&#8217;inizio faceva la centralinista, poi il suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1100" title="Saya_primo insegnante robot" src="http://www.prontointernet.net/wp-content/uploads/2010/02/robot.jpg" alt="" width="200" height="241" />I giapponesi non potevano non stupire ancora una volta noi europei in fatto di<strong> high tech</strong> e stramberie. Stiamo parlando di robot. E fin qui niente di nuovo, senonchè, questi robot sono programmati per insegnare nelle scuole elementari. La prima insegnante robot del caso si chiama <a title="Saya: l'insegnante robot" href="http://www.fainotizia.it/2009/03/06/un-robot-umanoide-come-insegnante-giappone-%C3%A8-gi%C3%A0-realt%C3%A0-sayaun-una-ginoide-alle-elementar" target="_blank">Saya</a> e all&#8217;inizio faceva la centralinista, poi il suo inventore geniale ha deciso di riprogrammarla per aiutare gli insegnanti veri a fare interessare i bambini alla scienza e alla tecnologia.<br />
Ad ogni modo, il professor <strong>Kobayashi</strong> ha confermato che, nei casi di carenza di personale, potrà anche sostituire i maestri comuni, in particolare in quelle situazioni in cui i bambini non possono essere a contatto con tutte queste tecnologie, come nei paesini di campagna. E in questo modo potrebbe diventare un insegnante quasi indipendente, monitorato con dei controlli a distanza.<br />
Ci mancava solo questa! Vallo a dire a chi ancora dopo anni di insegnamento non ha ancora il posto fisso! Forse il professor  Kobayashi qualcuno che partirebbe per il <a title="tech Giappone" href="2010/01/22/panasonic-toughbook/">Giappone</a> lo trova in giro.</p>
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