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	<title>Pronto internet&#187; Tech</title>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 09:57:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pronto Internet</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tech]]></category>
		<category><![CDATA[console]]></category>
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		<description><![CDATA[Se prima le mamme nascondevano le console ai ragazzi perché si mettessero finalmente a studiare, oggi una nuova generazione di video game ha fatto sì che le mamme rubassero ai propri pargoli la medesima per tenersi in forma. Dal 2006 la Nintendo ha messo in commercio la Wii, una rivoluzione su piano delle console, poichè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;">Se prima le mamme nascondevano le console ai ragazzi perché si mettessero finalmente a studiare, oggi una <strong>nuova generazione di video game </strong>ha fatto sì che le <a href="2010/05/03/skype-al-servizio-delle-mamme/" target="_self">mamme</a> rubassero ai propri pargoli la medesima per tenersi in forma. Dal 2006 la Nintendo ha messo in commercio la <strong>Wii</strong>, una rivoluzione su piano delle <strong>console</strong>, poichè prevede un diverso utilizzo del corpo e di <a href="2010/03/04/in-arrivo-i-videogames-in-3d-per-playstation-3/" target="_self">interazione</a> con il videogioco.</span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;"><img class="alignleft size-full wp-image-1145" title="ragazzi che giocano con la console" src="http://www.prontointernet.net/wp-content/uploads/2010/05/wii-sports.jpg" alt="" width="200" height="140" />In passato annichiliti maschietti (soprattutto) restavano bloccati per delle ore con in mano il vecchio joystick o affini, chiudendosi in una realtà finita con lo schermo, totalmente introiettati in un mondo altro, esclusivo, irreale. Adesso, con il variare dell&#8217;offerta, il pubblico si è diversificato (anche le signorine non disdegnano più questo passatempo), e la concezione relativa all&#8217;<a href="2010/05/05/interaction-designer/" target="_self">utilizzo del videogioco</a> anche. </span></span></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;">Simbolicamente, questa rivoluzione, comporta un nuovo modo di <strong>stare insieme</strong> (wii suona come we=<strong>noi</strong> in inglese), e comportando dei veri movimenti nello spazio, ricrea una realtà motoria molto prossima a quella che viviamo quotidianamente. Per amplificare questo aspetto lo stesso hardware viene incontro all&#8217;esigenze di simulazione. </span><span style="font-size: small;">I giocatori possono infatti sentire il telecomando <strong>vibrare</strong> invece di premere i pulsanti, con un <strong>feedback </strong>che li coinvolge sensorialmente.<a href="http://www.prontointernet.net/wp-content/uploads/2010/05/wii_fit.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1146" title="famiglia occupata a giocare alla wii" src="http://www.prontointernet.net/wp-content/uploads/2010/05/wii_fit.jpg" alt="" width="200" height="154" /></a></span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;">Allo stesso modo di ciò che accade con le tecnologie 3D, lo scopo è quello di proporre soluzioni alternative ma prossime alla vita reale, giocando con i <strong>sensi</strong> (vastissima la serie di accessori associati alla console, telecomandi a forma di fucile, volante, racchette, mazze da hockey, di tutto!) e puntando ad ampliare l&#8217;<strong>accessibilità </strong>di questa forma di intrattenimento. Se la grafica ancora lascia per certi versi a desiderare, il divertimento collettivo è al contrario ampliamente assicurato.<br />
</span></span></p>
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		<title>L&#8217;Interaction Designer e il rapporto uomo-macchina</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 10:31:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pronto Internet</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Interaction Designer]]></category>
		<category><![CDATA[interazione]]></category>
		<category><![CDATA[usabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi è l’Interaction Designer?

Un visionario ideatore di modalità interattive?
Un teorico dell’impossibile?
O un razionale pensatore?

Probabilmente tutte e tre le cose. l&#8217;Interaction Designer è una figura dalle caratteristiche e peculiarità ancora incerte, un progettista dell&#8217;interazione capace  di unire capacità creative a competenze tecnologiche.
La disciplina di cui si occupa è l’Interaction Design, che affronta il rapporto uomo-macchina.
Alla base di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-weight: normal;">Chi è l’</span>Interaction Designer?</strong><img class="alignright size-full wp-image-1137" title="interaction" src="http://www.prontointernet.net/wp-content/uploads/2010/05/interaction1.jpg" alt="" width="250" height="188" /></p>
<ul>
<li>Un visionario ideatore di modalità interattive?</li>
<li>Un teorico dell’impossibile?</li>
<li>O un razionale pensatore?</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Probabilmente tutte e tre le cose. l&#8217;Interaction Designer è una figura dalle caratteristiche e peculiarità ancora incerte, un progettista dell&#8217;interazione capace  di unire capacità creative a competenze tecnologiche.</p>
<p style="text-align: justify;">La disciplina di cui si occupa è l’Interaction Design, che affronta il <em>rapporto uomo-macchina</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla base di tutto c’è l’utente, analizzato e rivoltato come un calzino alla ricerca dei suoi bisogni ed esigenze.</p>
<p style="text-align: justify;">La fasi di progettazione e gli strumenti utilizzati son diversi:</p>
<ul>
<li>Si parte dalla creazione di un <em>modello concettuale</em> che rispetti a pieno le idee ed i concetti in relazione agli obiettivi, per arrivare alla fine alla progettazione fisica vera e propria.</li>
<li>La <a title="tecnologiarfid" href="/2010/05/04/reader-rfid-touchatag/" target="_self">tecnologia</a> diventa supporto e completamento di un percorso di apprendimento che fa dell’interazione il suo punto di forza.</li>
<li><a title="Internet" href="/2009/09/18/nell-era-di-internet/" target="_self"> Internet</a> rappresenta uno dei campi di azione principali, ma non l’unico, le possibilità applicative infatti sono molteplici, si va dalla progettazione di interfacce grafiche, all’ideazione di oggetti o attività secondo i principi di <strong>usabilità</strong> (efficienza, efficacia, sicurezza, utilità e facilità).</li>
</ul>
<p>Numerosi <strong>modelli  di interazione</strong> sono stati proposti dagli studiosi, ampliando il campo d’azione:</p>
<p style="text-align: justify;">•	<strong>Attentive envoronment</strong> (i computer interpretano i bisogni e le reazioni degli utenti restituendo un feedback immediato)</p>
<p style="text-align: justify;">•	<strong>Pervasive computing</strong> (si basa sull’idea di un’interazione continua con la tecnologia e le macchine)</p>
<p style="text-align: justify;">•	<strong>Tangible bits</strong> (si tratta della realtà aumentata, della capacità di unire aspetti fisici e virtuali)</p>
<p style="text-align: justify;">•	<strong>Ubiuquitus computing</strong> (quando la tecnologia è inglobata nell’ambiente a tal punto da non renderci conto della sua presenza. Pensiamo ad esempio alla corrente elettrica, oramai siamo sempre più abituati alla sua presenza da non farci più caso)</p>
<p style="text-align: justify;">•	<strong>Weareble computing</strong> (indica la tecnologia indossabile, scarpe giacche pantaloni, occhiali, provvisti di artefatti tecnologici di vario tipo, dalla musica alle guide turistiche).</p>
<p style="text-align: justify;">Un Interaction Designer deve essere in grado di sezionare la realtà, carpirne i segreti e i  bisogni, fare della tecnologia uno strumento a proprio servizio, deve poter smontare un oggetto per modificarne la destinazione d’uso secondo le proprie esigenze, con il solo scopo di migliorare l’interazione, vale a dire coinvolgere attivamente un utente, portarlo a recepire le informazioni attraverso il principio dell’ apprendere/facendo.</p>
<p style="text-align: justify;">Esistono diverse strutture che si occupano di formare i futuri progettisti dell’interazione, la più conosciuta è la Domus Academy di Milano, ma non è l’unica, negli anni son stati organizzati corsi di approfondimento, Master universitari col preciso scopo di fornire le conoscenze necessarie per affrontare una sfida come questa.</p>
<p style="text-align: justify;">Certo è che non tutto si può insegnare, modalità progettuali rigide e schematiche per quanto utili finiscono per frenare la forza creativa. Sta alla base di un buon Interaction Designer riuscire ad amalgamare il tutto, indispensabile una grande capacità di osservazione, di analisi dei contesti e della realtà in cui si opera.</p>
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		<title>Tecnologia assistiva: software e screen reader</title>
		<link>http://www.prontointernet.net/2010/05/05/tecnologia-assistiva/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 10:12:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pronto Internet</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Tech]]></category>
		<category><![CDATA[screen reader]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia assistiva]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia disabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[L’ambiente in cui viviamo acquista un’importanza fondamentale nel facilitare o impedire le normali attività quotidiane.
A maggior ragione se ci riferiamo a persone con disabilità.
La tecnologia assistiva è un termine usato per indicare l’utilizzo di risorse tecnologiche allo scopo di aumentare le capacità funzionali delle persone con disabilità, permettendone l’accesso ai sistemi e  servizi.
A seconda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-1139" title="tecnologiaassistiva" src="http://www.prontointernet.net/wp-content/uploads/2010/05/tecnologiaassistiva1.jpg" alt="" width="250" height="231" />L’ambiente in cui viviamo acquista un’importanza fondamentale nel facilitare o impedire le normali attività quotidiane.</p>
<p style="text-align: justify;">A maggior ragione se ci riferiamo a persone con disabilità.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>tecnologia assistiva</strong> è un termine usato per indicare l’utilizzo di risorse tecnologiche allo scopo di aumentare le capacità funzionali delle persone con disabilità, permettendone l’accesso ai sistemi e  servizi.</p>
<p style="text-align: justify;">A seconda delle<a title="tecnologiaemedicina" href="/2010/05/04/robotica-e-medicina/" target="_self"> patologie</a> vengono di volta in volta utilizzate soluzioni differenti:<br />
• Apparecchiature a viva voce per quelle persone che hanno difficoltà ad utilizzare apparecchi standard.<br />
• Tastiere con tasti disposti in modo chiaro e facilmente individuabili per le persone cieche.<br />
• Tastiere di grandi dimensioni per le persone ipovedenti.<br />
• Immagini sulla tastiera per persone con disabilità cognitive.<br />
• Induzione elettromagnetica e amplificazione per le persone affette da sordità.</p>
<p style="text-align: justify;">Per facilitare l’uso del computer sono stati progettati software in grado di venir incontro alle varie esigenze, per esempio il <strong>software Grid</strong> consente di realizzare griglie di simboli, parole e frasi, creando una tastiera virtuale personale.</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro software molto importante è diffuso è lo<strong> screen reader</strong>. I più conosciuti sono <a title="Microsoft" href="/2010/02/02/problemi-seri-per-internet-explorer/" target="_self">Microsoft</a> Narrator, VoiceOver della Apple, Jaws, Thunder, e Linux Screen Reader. Il funzionamento è molto semplice: gli screen reader utilizzano una tecnologia in grado di identificare ciò che viene visualizzato sullo schermo di un calcolatore e lo riproduce in forma vocale, sonora o Braille.</p>
<p style="text-align: justify;">La loro creazione risale agli anni ottanta, naturalmente possedevano funzioni ancora limitate, ma con l’evoluzione delle interfacce grafiche anche gli screen reader sono divenuti più complessi.</p>
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		<title>Terapia robotica</title>
		<link>http://www.prontointernet.net/2010/05/04/robotica-e-medicina/</link>
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		<pubDate>Tue, 04 May 2010 09:41:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pronto Internet</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tech]]></category>
		<category><![CDATA[robot]]></category>
		<category><![CDATA[terapie mediche]]></category>

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		<description><![CDATA[È ormai assodata l’importanza dell’interazione uomo-animale nelle terapie mediche. La pet-therapy viene infatti utilizzata abitualmente nella cura di particolari patologie.
Ma se invece di un animale si utilizzasse un robot?
È quello che si è pensato di verificare all’Università degli studi di Siena, dove da anni si utilizza Paro, un cucciolo di foca-robot, realizzato in Giappone dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-1141" title="paro-robot-medico" src="http://www.prontointernet.net/wp-content/uploads/2010/05/paro-robot-medico1.jpg" alt="" width="250" height="132" />È ormai assodata l’importanza dell’interazione uomo-animale nelle terapie <a title="tecnologie_mediche" href="/2010/01/22/risonanza-magnetica-aperta/" target="_self">mediche</a>. La pet-therapy viene infatti utilizzata abitualmente nella cura di particolari patologie.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma se invece di un animale si utilizzasse un robot?</p>
<p style="text-align: justify;">È quello che si è pensato di verificare all’Università degli studi di Siena, dove da anni si utilizza <strong>Paro, un cucciolo di foca-robot</strong>, realizzato in Giappone dal Dottor Shibata.</p>
<p style="text-align: justify;">Il robot, dall’aspetto del tutto simile ad una foca, possiede funzioni che gli permettono di produrre un’interazione terapeutica con il paziente:</p>
<ul>
<li>la temperatura corporea rimane costante</li>
<li>la testa e gli occhi si orientano grazie a particolari sensori che interpretano gli stimoli provenienti dall’esterno</li>
<li>un biberon elettrico serve da caricabatterie.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Le sue <strong>a</strong><strong>pplicazioni terapeutiche </strong> sono molto varie, in particolare è utilizzato per il trattamento di persone affette da autismo o Alzheimer, nonché per la depressione e lo stress.</p>
<p style="text-align: justify;">Paro rappresenta uno degli esempi più riusciti delle potenzialità della <a title="robotica" href="/2010/02/25/insegnanti-robot-in-asia/" target="_self">robotica</a> in campo medico. È stato infatti dimostrato che il suo utilizzo porta ad un miglioramento nella socializzazione e nella comunicazione col paziente.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli effetti sono paragonabili alla pet-therapy ma con l’indubbio vantaggio di superare i problemi ai quali si può incorrere nell’impiego di un animale in carne ed ossa.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Reader-RFID Touchatag</title>
		<link>http://www.prontointernet.net/2010/05/04/reader-rfid-touchatag/</link>
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		<pubDate>Tue, 04 May 2010 09:28:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pronto Internet</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Tech]]></category>
		<category><![CDATA[sito web]]></category>
		<category><![CDATA[tag RFID]]></category>
		<category><![CDATA[Touchatag]]></category>

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		<description><![CDATA[La tecnologia RFID (Radio Frequency IDentification)  permette la condivisione  bidirezionale tra due dispositivi, sfruttando la loro capacità di comunicare a distanza.
Il sistema prevede l’utilizzo di un tag o trasponder portatore di informazioni e di un reader in grado di interpretarle.
La presenza nella vita quotidiana è massiccia, si usa per esempio per l’identificazione personale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong><img class="alignright size-full wp-image-1142" title="tecnologia_RFID_touchatag" src="http://www.prontointernet.net/wp-content/uploads/2010/05/tecnologia_RFID_touchatag1.jpg" alt="" width="250" height="152" />La tecnologia RFID</strong> (Radio Frequency IDentification)  permette la condivisione  bidirezionale tra due dispositivi, sfruttando la loro capacità di comunicare a distanza.<br />
Il sistema prevede l’utilizzo di un tag o trasponder portatore di informazioni e di un reader in grado di interpretarle.<br />
La presenza nella vita quotidiana è massiccia, si usa per esempio per l’identificazione personale, per il controllo di accessi all’interno di zone prestabilite o nelle biblioteche per tracciare i movimenti dei libri.</p>
<p style="text-align: justify;">Da qualche anno esiste un servizio per i consumatori, le imprese e gli sviluppatori, rivolto a sfruttare a pieno le potenzialità di questa tecnologia, si tratta del <strong>Touchatag</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sistema è pensato per consentire ad un utente tipo di utilizzare le applicazioni del <a title="sito web" href="/2009/09/18/importanza-visibilita-sito-internet/" target="_self">sito web</a> d’appoggio, attivandole attraverso un lettore di tag RFID collegato on-line.<br />
L’utente sceglie di volta in volta quali effetti associare al singolo tag prendendo spunto dalle molteplici possibilità offerte dal sito, si va dall’apertura di una <a title="pagina web" href="/2009/09/18/nell-era-di-internet/" target="_self">pagina web</a>, all’invio di <a title="mail" href="/2010/03/19/minaccia-di-un-virus-per-gli-utenti-di-facebook/" target="_self">mail</a>, sino all’attivazione di brani musicali e all’identificazione dell’utente.</p>
<p style="text-align: justify;">Le applicazioni di Touchatag sono compatibili con dispositivi mobili NFC, la tecnologia di comunicazione wireless, che permette lo scambio di dati in modo semplice e immediato.<br />
Il sistema è in continua evoluzione e sfrutta la rete di sviluppatori e le idee suggerite dagli utenti registrati.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Skype al servizio delle mamme</title>
		<link>http://www.prontointernet.net/2010/05/03/skype-al-servizio-delle-mamme/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 10:25:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pronto Internet</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Tech]]></category>
		<category><![CDATA[videotelefono ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[videotelefono Skype]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa fareste se vi trovaste dall’altra parte del mondo mentre una vostra parente o amica sta partorendo?
Se siete fortunati potreste trovare un aereo disponibile a prezzi improponibili e chissà in uno, due giorni raggiungereste la meta o, in caso contrario, perdereste i momenti più belli e commoventi di una neomamma.
Per venire incontro a queste problematiche, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-1143" title="skype-Asus AiGuru S1" src="http://www.prontointernet.net/wp-content/uploads/2010/05/skype-Asus-AiGuru-S13.jpg" alt="" width="250" height="196" />Cosa fareste se vi trovaste dall’altra parte del mondo mentre una vostra parente o amica sta partorendo?</p>
<p>Se siete fortunati potreste trovare un aereo disponibile a prezzi improponibili e chissà in uno, due giorni raggiungereste la meta o, in caso contrario, perdereste i momenti più belli e commoventi di una neomamma.</p>
<p>Per venire incontro a queste problematiche, all’<a title="risonanza magnetica" href="/2010/01/22/risonanza-magnetica-aperta/" target="_self"><span style="color: #888888;">ospedale</span></a> Macedonio Melloni di Milano si è fatto ricorso alla tecnologia di <strong>Skype</strong>, l’utilissimo software che permette di videochiamare a distanza dovunque voi siate. In alcune aree dell’ospedale, infatti, sono state allestite delle postazioni con l’<strong>Asus AiGuru S1</strong>, un videotelefono wireless, con schermo da 800 x 480 Pixel, 7″ TFT-LCD,  videocamera-webcam VGA.</p>
<p>L’iniziativa ha un duplice intento: permettere alle neomamme di rimanere in contatto con parenti e amici e condividere con loro ogni istante del lieto evento, ma, anche e soprattutto, fungere da strumento di aiuto e accompagnamento per le famiglie, attraverso il “Percorso nascita”, che favorisce i contatti tra la mamma e l’ospedale, in modo da ricevere assistenza in tempo reale.</p>
<p>La cicogna entra così ufficialmente nell<span style="color: #3366ff;">&#8216;</span><a title="Internet" href="/2009/09/18/nell-era-di-internet/" target="_self"><span style="color: #888888;">era di Internet</span></a>, un esempio di applicazione dei software Voip che potrebbe portare a nuove prospettive di sviluppo del settore, con potenzialità e possibilità ancora tutte da scoprire.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Presto in arrivo HTC con Windows 7</title>
		<link>http://www.prontointernet.net/2010/03/30/presto-in-arrivo-htc-con-windows-7/</link>
		<comments>http://www.prontointernet.net/2010/03/30/presto-in-arrivo-htc-con-windows-7/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 09:27:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pronto Internet</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Tech]]></category>
		<category><![CDATA[HTC]]></category>
		<category><![CDATA[HTC con Windows 7]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dopo esser stato dichiarato il cellulare che emana il maggior numero di radiazioni al mondo, l&#8217;HTC stavolta presenta una novità per molti interessante: infatti entro la fine del 2010 l&#8217;amministrazione ha annunciato che avverrà il lancio del primo smart phone HTC con Windows Phone 7 come sistema operativo.
Inizialmente la cosa era molto incerta, anche perchè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo esser stato dichiarato il cellulare che emana il maggior numero di radiazioni al mondo, l&#8217;<strong>HTC</strong> stavolta presenta una <img class="alignright size-medium wp-image-1114" title="Htc Hd2" src="http://www.prontointernet.net/wp-content/uploads/2010/03/Htc-Hd2-con-Windows-Mobile-71-300x231.jpg" alt="" width="300" height="231" />novità per molti interessante: infatti entro la fine del 2010 l&#8217;amministrazione ha annunciato che avverrà il lancio del primo smart phone HTC con<em> Windows Phone 7</em> come sistema operativo.</p>
<p>Inizialmente la cosa era molto incerta, anche perchè c&#8217;erano stati dei problemi con la <strong>Microsoft</strong> che non permetteva di poter personalizzare la propria interfaccia. Alla fine però le cose sono state risolte e presto vedremo la nascita di questo nuovo gioiellino che dovrà concorrere inevitabilmente con l&#8217;IPhone.</p>
<p>Ad oggi è ancora presto per fare dei pronostici per quanto riguarda l&#8217;efficacia del nuovo HTC in relazione all&#8217;<strong>IPhone</strong>, ma visti i presupposti (per ora positivi) di <a title="windows 7" href="/2010/03/02/windows-7-novita-e-vantaggi/">Windows 7</a> non dovremmo trovarci di fronte a particolari problemi.</p>
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		<title>Internet key: quanto sono realmente efficienti?</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 10:20:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pronto Internet</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Spot pubblicitari a go-go per le nuove chiavette internet, che ti permettono di navigare ovunque con costi mensili ridotti e praticità, perchè si possono ricaricare come le schede sim dei cellulari. Ma è veramente così? Non proprio diciamo. Infatti queste chiavette supportano tutte la velocità di 7.2 Mb però ciò che fa la differenza è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="text-align: justify;">Spot pubblicitari a go-go per le nuove <em>chiavette internet</em>, che ti permettono di navigare ov<img class="alignright size-medium wp-image-1106" title="Internet keys" src="http://www.prontointernet.net/wp-content/uploads/2010/03/internet-key-300x255.jpg" alt="" width="240" height="204" />unque con costi mensili ridotti e praticità, perchè si possono ricaricare come le schede sim dei cellulari. Ma è veramente così? Non proprio diciamo. Infatti queste chiavette supportano tutte la velocità di <strong>7.2 Mb</strong> però ciò che fa la differenza è la velocità della sim che utilizziamo.</p>
<p style="text-align: justify;">In pratica tutte queste chiavette sono utilissime per chi è sempre in giro ed ha bisogno di utilizzare <em>internet</em> spesso durante la giornata per lavoro od altro, però hanno una velocità di navigazione e download lentissima (soprattutto nelle ore di maggiore traffico, cioè dal tardo pomeriggio fino a sera). Oltre al problema delle <em>zone di copertura</em>. Quindi  bene informarsi sempre prima di acquistarne una della Wind, Tre, TIM o Vodafone che sia, perchè anche se magari nella zona in cui abitiamo c&#8217;è copertura di rete, non è detto che il segnale sia sempre stabile, come non è detto che riusciamo a navigare in <strong>UMTS</strong>, ma spesso il segnale va in GPRS&#8230;il che porta ad una navigazione poco pratica.</p>
<p style="text-align: justify;">Altro punto dolente: può capitare che <a title="Windows7" href="/2010/03/02/windows-7-novita-e-vantaggi/"><em>Windows7</em></a> non sia compatibile con tali internet key e che quindi si debba obbligatoriamente scaricare un aggiornamento sul sito della compagnia ciu appartiene la chiavetta, scaricarlo sul pc e poi, finalmente navigare liberamente. Finalmente appunto.</p>
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		<title>In arrivo i videogames in 3d per PlayStation 3</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 11:14:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pronto Internet</dc:creator>
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		<category><![CDATA[PlayStation 3d]]></category>
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		<category><![CDATA[videogiochi in 3d]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 2010 sarà l’anno delle tecnologie in tre dimensioni.
Almeno la metà dei film che escono al cinema da qualche mese a questa parte si possono vedere in 3d attraverso occhiali particolari, il tutto per rendere quello che stiamo guardando ancora più reale. E sarà anche l’anno dei videogiochi in 3d. Il colosso giapponese della Sony [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-1104" title="ps3 in 3d" src="http://www.prontointernet.net/wp-content/uploads/2010/03/ps3-3d-300x208.jpg" alt="" width="300" height="208" />Il 2010 sarà l’anno delle tecnologie in tre dimensioni.</p>
<p>Almeno la metà dei film che escono al cinema da qualche mese a questa parte si possono vedere in <strong>3d</strong> attraverso occhiali particolari, il tutto per rendere quello che stiamo guardando ancora più reale. E sarà anche l’anno dei videogiochi in 3d. Il colosso giapponese della <strong>Sony </strong>sta già pensando di investire molto in questa nuova tecnologia e da quest’estate dovrebbe già essere disponibile un aggiornamento per la PlayStation 3 che permetterà di giocare con l’uso degli occhiali per 3d, aggiornamento fornito in modo gratuito ai possessori della PS3.</p>
<p>Il nuovo aggiornamento permetterà anche di vedere <strong>film in Blu Ray </strong>masterizzati in 3d e poi, naturalmente inizieranno ad essere messi in vendita i primi giochi in 3d. Si apre una nuova generazione di videogames, attendiamo ancora un po’ per vedere se saranno più entusiasmanti di quelli classici in due dimensioni. Non rincitrulliamoci troppo però perché sarà ancora più facile trasportarsi in un’altra dimensione e uscire dalla realtà.</p>
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		<title>Insegnanti robot in Asia</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 09:17:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pronto Internet</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I giapponesi non potevano non stupire ancora una volta noi europei in fatto di high tech e stramberie. Stiamo parlando di robot. E fin qui niente di nuovo, senonchè, questi robot sono programmati per insegnare nelle scuole elementari. La prima insegnante robot del caso si chiama Saya e all&#8217;inizio faceva la centralinista, poi il suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1100" title="Saya_primo insegnante robot" src="http://www.prontointernet.net/wp-content/uploads/2010/02/robot.jpg" alt="" width="200" height="241" />I giapponesi non potevano non stupire ancora una volta noi europei in fatto di<strong> high tech</strong> e stramberie. Stiamo parlando di robot. E fin qui niente di nuovo, senonchè, questi robot sono programmati per insegnare nelle scuole elementari. La prima insegnante robot del caso si chiama Saya e all&#8217;inizio faceva la centralinista, poi il suo inventore geniale ha deciso di riprogrammarla per aiutare gli insegnanti veri a fare interessare i bambini alla scienza e alla tecnologia.<br />
Ad ogni modo, il professor <strong>Kobayashi</strong> ha confermato che, nei casi di carenza di personale, potrà anche sostituire i maestri comuni, in particolare in quelle situazioni in cui i bambini non possono essere a contatto con tutte queste tecnologie, come nei paesini di campagna. E in questo modo potrebbe diventare un insegnante quasi indipendente, monitorato con dei controlli a distanza.<br />
Ci mancava solo questa! Vallo a dire a chi ancora dopo anni di insegnamento non ha ancora il posto fisso! Forse il professor  Kobayashi qualcuno che partirebbe per il <a title="tech Giappone" href="2010/01/22/panasonic-toughbook/">Giappone</a> lo trova in giro.</p>
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