Video game Wii
Se prima le mamme nascondevano le console ai ragazzi perché si mettessero finalmente a studiare, oggi una nuova generazione di video game ha fatto sì che le mamme rubassero ai propri pargoli la medesima per tenersi in forma. Dal 2006 la Nintendo ha messo in commercio la Wii, una rivoluzione su piano delle console, poichè prevede un diverso utilizzo del corpo e di interazione con il videogioco.
In passato annichiliti maschietti (soprattutto) restavano bloccati per delle ore con in mano il vecchio joystick o affini, chiudendosi in una realtà finita con lo schermo, totalmente introiettati in un mondo altro, esclusivo, irreale. Adesso, con il variare dell’offerta, il pubblico si è diversificato (anche le signorine non disdegnano più questo passatempo), e la concezione relativa all’utilizzo del videogioco anche.
Simbolicamente, questa rivoluzione, comporta un nuovo modo di stare insieme (wii suona come we=noi in inglese), e comportando dei veri movimenti nello spazio, ricrea una realtà motoria molto prossima a quella che viviamo quotidianamente. Per amplificare questo aspetto lo stesso hardware viene incontro all’esigenze di simulazione. I giocatori possono infatti sentire il telecomando vibrare invece di premere i pulsanti, con un feedback che li coinvolge sensorialmente.
Allo stesso modo di ciò che accade con le tecnologie 3D, lo scopo è quello di proporre soluzioni alternative ma prossime alla vita reale, giocando con i sensi (vastissima la serie di accessori associati alla console, telecomandi a forma di fucile, volante, racchette, mazze da hockey, di tutto!) e puntando ad ampliare l’accessibilità di questa forma di intrattenimento. Se la grafica ancora lascia per certi versi a desiderare, il divertimento collettivo è al contrario ampliamente assicurato.