Terapia robotica
È ormai assodata l’importanza dell’interazione uomo-animale nelle terapie mediche. La pet-therapy viene infatti utilizzata abitualmente nella cura di particolari patologie.
Ma se invece di un animale si utilizzasse un robot?
È quello che si è pensato di verificare all’Università degli studi di Siena, dove da anni si utilizza Paro, un cucciolo di foca-robot, realizzato in Giappone dal Dottor Shibata.
Il robot, dall’aspetto del tutto simile ad una foca, possiede funzioni che gli permettono di produrre un’interazione terapeutica con il paziente:
- la temperatura corporea rimane costante
- la testa e gli occhi si orientano grazie a particolari sensori che interpretano gli stimoli provenienti dall’esterno
- un biberon elettrico serve da caricabatterie.
Le sue applicazioni terapeutiche sono molto varie, in particolare è utilizzato per il trattamento di persone affette da autismo o Alzheimer, nonché per la depressione e lo stress.
Paro rappresenta uno degli esempi più riusciti delle potenzialità della robotica in campo medico. È stato infatti dimostrato che il suo utilizzo porta ad un miglioramento nella socializzazione e nella comunicazione col paziente.
Gli effetti sono paragonabili alla pet-therapy ma con l’indubbio vantaggio di superare i problemi ai quali si può incorrere nell’impiego di un animale in carne ed ossa.